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Un luogo in cui il cielo incontri la terra e viceversa ... con un po' di poesia
19 gennaio 2013
I RINVII DI ESPERIA
 




Rinviamo continuamente l’istante
in cui non ci incontreremo in nessun luogo.
Nel frattempo ridiamo molte volte
di tante cose della nostra vita,
e a volte piangiamo soli, di nascosto,
per ciò che non ritornerà mai più.


Titos Patrikios




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16 gennaio 2013
SI PUO' DIRE AMORE?
 





Disse la donna: «Vorrei conoscere il suo amore, vorrei sapere del suo amore.»

Disse il vecchio: «Non saprai né conoscerai il suo amore, così come non dire mai del tuo amore.»

Ribadì la donna: «L'amore deve porsi sempre alla luce del sole, perché nasconderlo?»

Rispose il vecchio: «Se anche potesse vivere nella luce, e già basta la luce di sé, riparalo all'ombra, poiché come ogni bellezza umana è caduca. L'amore ha pudore a parlare di sé e mai sentirà di aver trovato le parole giuste per dire del suo amore. L'amore si vela, si nasconde, non si mostra, sa di essere un mistero per sé e, a maggior motivo, per gli altri. Così gli amanti conservino il segreto nel loro temenos, le intese, gli sguardi che parlano, i codici. Dire amore mio si può, si deve, ma non dire mai del tuo amore come è edificato.»

Archetypon




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8 gennaio 2013
NON SMETTIAMO DI AMARE
 





Gli esseri umani vi deluderanno, vi faranno soffrire, è inevitabile,
ma voi lasciate scorrere la vostra sorgente, ossia non smettete mai di amare.
Direte: «Ma ne abbiamo abbastanza di essere sempre malmenati, ingannati, lesi».

È meglio essere malmenati, ingannati e lesi
piuttosto che impedire alla propria sorgente interiore di scorrere.
Potete sempre porre riparo alle perdite, alle delusioni,
ma se la sorgente dell'amore non scorre più, siete perduti:
interiormente, diventate una palude.

Ovviamente, è preferibile sapere come orientare l'acqua
di quella sorgente, come canalizzarla, affinché non vada a scorrere in un posto qualunque,
in un giardino qualunque, per favorire la crescita di erbacce o di ortiche.

Non bisogna lasciar inaridire la sorgente, ma non è proibito proteggerla, vegliare,
affinché scorra per alimentare unicamente i figli di Dio. E gli altri?
Cosa si deve fare con loro? Non è affar nostro.
La vita se ne incaricherà.

Omraam Mikhaël Aïvanhov




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2 gennaio 2013
FEMMINILE SINGOLARE
 



Alla fine il bello dell'amore è proprio il fatto
di potersi innamorare di chiunque.

"È solo un amica" ma poi ti innamori.
"È antipatica" ma poi ti innamori.
"Siamo così diversi", ma poi ti innamori.
"Abitiamo lontanissimi", e ti innamori.

L'amore non si sceglie, l'amore ti sfonda la porta di casa
e ti trascina da chi gli pare.


F. Roversi




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27 dicembre 2012
LEGGENDO "OMBRE DI LUCE"
 


C'è un volere che non vuole, una forma di manifestazione dell'essere profondo che viene alla coscienza che crede di volere ma non può, come un'onda che vuole la spiaggia e mai la raggiunge, un fiume che vuole l'oceano e divagherà solo in un lago.

È quella che cerca un cuore, e stanne certa lo troverà, eppure non giunge a impregnarsene poiché pur volendolo non vuole. È quella che cerca una tranquillità, e per un istante la sfiora, eppure se ne allontana poiché pur volendola non vuole. È quella che fa intraprendere un viaggio che non si separa da casa, che fa dire non ci sto eppure non vivrà che in quello stare.

Strana volontà che scorre nei piani dell'edificio umano dove, ricordatene, ciò che è alla luce ha radici nell'oscuro, e tanto spesso, più di quel che credi, le luci che s'accendono non sapranno essere abbastanza forti da cancellare le ombre.




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sentimenti
16 agosto 2012
NESSUN LUOGO E' LONTANO





Non importa quanto tu sia lontano.
I legami tra le anime esistono perché creati dal pensiero.
Fili invisibili che legano ricamando sull’anima
tutto ciò che gli occhi non possono vedere,
e lo trasformano in emozione, in gioia, in dolore.
Avviene tutto dentro.
Nei meandri del cuore, nei nascondigli della mente.
E vivono come tatuaggio sulla pelle dell’Anima.
E arrivano Ovunque.


Catherine Morena Ramos




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7 dicembre 2010
VEDERE OLTRE IL VISIBILE

 





Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. “Guardare troppo lontano è un errore. Se uno guarda lontano, non vede quello che ha davanti ai piedi, e finisce per inciampare. Ma anche concentrarsi troppo sui piccoli dettagli che si hanno sotto il naso non va bene. Se non si guarda un po' oltre, si va a sbattere contro qualcosa. Perciò è meglio sbrigare le proprie faccende guardando davanti a sé quanto basta, e seguendo l'ordine stabilito passo dopo passo.

Questo, in tutte le cose, è il punto fondamentale.

Murakami Haruki - Kafka sulla spiaggia




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15 novembre 2010
ALDA

 

 
 
Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.



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23 ottobre 2010
DAL GRECO " DIFENSORE DEGLI UOMINI"

 

 
 
 
Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te.
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
però quando serve starò vicino a te.
Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perché ti sostenga e non cadi.
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei.
Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.
Non giudico le decisioni che prendi nella vita,
mi limito ad appoggiarti, stimolarti ed aiutarti se me lo chiedi .
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.
Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore,
Però posso piangere con te e
raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
 
Jorges Luis Borges



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sentimenti
27 agosto 2010
STANCHEZZA

Quello che c'è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in sé,
stanchezza.
La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
tutte queste cose -
queste e cio' che manca in esse eternamente -
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.
C'è senza dubbio chi ama l'infinito,
c'è senza dubbio chi desidera l'impossibile,
c'è senza dubbio chi non vuole niente -
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perchè io amo infinitamente il finito,
perchè io desidero impossibilmente il possibile,
perchè voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere...
E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita...
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza...
Fernando Pessoa.
 
 
 
 
 
 
 
 



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sentimenti
24 giugno 2010
INTINGO IL PENNINO

 

 

Questa è una poesia che ho letto su Facebook e scritta da Papavero rosso, alias Vulcanochimico,   e me ne sono subito innamorato...

 
 
Intingo il pennino
nell’inchiostro dell’anima
cercando di scrivere emozioni.

L’inchiostro è profondo e diafano,
le parole si possono leggere
solo con gli occhi del cuore,
ma a te, uomo
restano invisibili.

Silenziosa e straziata
nell’essenza del mio essere
asciugo le lacrime,
ogni passione umiliata
rimane serrata.



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16 novembre 2009
PENSANDO A TE...

 

                            
                             Victor Brauner / Le ver luisant


"Fai conto di essere una maratoneta. Stai correndo con i tuoi amici e le tue amiche. A un certo punto capisci di avere una buona gamba, un bel passo, di poter andare più veloce, e allora decidi di seguire questa tua forza. Di convertirti al tuo talento. Dopo un po' che corri, ti accorgi di aver staccato il gruppo. Ti giri e ti scopri sola. Loro sono indietro, tutti insieme che ridono, e tu sei sola con te stessa. Siccome non riesci a reggere questa solitudine, rallenti finché il gruppo ti raggiunge e, negando il tuo talento, fingi di essere come loro. Rimani nel gruppo. Ma tu non sei così, non sei come loro. Infatti anche lì in mezzo ti senti comunque sola."

Fabio Volo




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31 agosto 2009
CONOSCO DEI BATTELLI





Conosco dei battelli che restano nel porto
per paura che le correnti li trascinino troppo forte.
Conosco dei battelli che arrugginiscono nel porto
perchè non rischiano una vela in mare aperto.

Conosco dei battelli che dimenticano di partire,
hanno paura del mare a forza di invecchiare,
e mai le onde li hanno portati.
Il loro viaggio è finito prima ancora di cominciare.

Conosco dei battelli talmente incatenati
che non sanno più come liberarsi.
Conosco dei battelli che restano a sciabordare
per essere veramente certi di non potersi rovesciare.

Conosco dei battelli che vanno insieme, in molti
ad affrontare il gran vento oltre la paura.
Conosco dei battelli che si rovinano un po'
sulle strade dell'oceano dove il loro gioco li porta.

Conosco dei battelli che non hanno mai finito
di ripartire ancora, ogni giorno della loro vita
e che a volte non temono di lanciarsi,
fianco a fianco, in avanti, col rischio di affondare.

Conosco dei battelli che ritornano al porto
lacerati da ogni parte, ma più coraggiosi e più forti.
Conosco dei battelli traboccanti di sole
dopo aver condiviso anni di meraviglie.

Conosco dei battelli che ritornano sempre
dopo aver navigato fino al loro ultimo giorno
pronti a dispiegare le loro ali di giganti.

Jacques Brel




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sentimenti
29 luglio 2009
VILAY

 

 Se in ogni cuore c’è ancora posto per l’amore

sono sempre  in attesa per nascere ogni volta…

                                      Grazie Alessandra e Sergio

 

 

C’erano una volta due donne
che non si erano mai conosciute
Una, forse, non la ricordi
l’altra la chiami mamma.

Due donne diverse, create
per plasmare la tua vita.
Una è diventata la tua stella guida
l’altra è diventata il tuo sole.

La prima ti ha dato la vita
la seconda ti ha insegnato a viverla
La prima ti ha creato il bisogno di amare
la seconda era lì per soddisfarlo.

Una ti ha dato la nazionalità
l’altra ti ha dato un nome
Una ti ha dato il seme della crescita
l’altra ti ha dato uno scopo.

Una ti ha provocato emozioni
l’altra ha calmato le tue paure
Una ha visto il tuo primo sorriso,
l’altra ha asciugato le tue lacrime.

Una ti ha lasciato:
era tutto quello che poteva fare
l’altra pregava per un bambino
e il Signore l’ha condotta a te...


 




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sentimenti
19 marzo 2009
FRAMMENTI DI "VIOLENTAFIDUCIA"


      Leggendo svariate idee d'Amore e di ingiustizia


Portavo un cuore entrando nella stanza ma uscendo non lo avevo più. Amore, come vetro, lo infranse al primo colpo. Case nelle valigie e valigie nei corridoi, belle scatole da conservare, stivare, per ricordare...
E adesso ho voglia di contatto, di scriverti e parlarti, volgermi a te, ritornar nella tua vita, restituirti quello che mi hai dato.  E nonostante il cuore infranto, da lontano… ho voglia d’esser grato.
 
http://violentafiducia.wordpress.com/




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6 marzo 2009
DONNA "aspettando l'8 marzo"



Emozioni, pensieri che divengono forme, sculture che divengono immagini, immagini che divengono suoni nella continua ricerca di un linguaggio comune dove le espressioni si fondono con i pensieri, i colori, i suoni e le parole...




Donna
mamma
amante amica
si siede il mondo
sul tuo collo da formica
si allevia il male
nella curva dolce
del tuo sorriso
le tue mani forti
aperte danno amore
nascondono vergogna
chiuse sul tuo viso
per chi dopo
sui tuoi fianchi generosi
si riposa
senza togliere
dalle tue spalle curve
il peso
del tuo silenzio
del tuo perdono
per tutto quello
che non sappiamo fare
il tuo cuore un giardino
rigoglioso
con fiori frutta e ombra
per il mio riposo
e queste mie mani
che troppo poco danno
a te che sei donna sempre
non solo una volta l'anno.

danilo micarelli







 




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24 settembre 2008
UN MILIONE DI SCALINI





Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei e' il vuoto ad ogni gradino.
Anche così e' stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale


Poesia scritta e dedicata alla moglie di Montale: Drusilla. Un inno all'amore dove il Poeta mette "in risalto" la cecità della moglie, oscurità solo apparente, in quanto della sua vita e della sua anima tanto conosceva e vedeva...



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2 settembre 2008
PAULO COELHO
 





Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:



Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.

E per questo, bisognerà che tu la perdoni.

Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.

Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.

Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.

Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.

Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.

Che la pazienza richiede molta pratica.

Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.

Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.

Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.

Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:
sarebbe una tragedia se lo credesse.

Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno.

Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.

Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.

Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

Non cercare le apparenze, possono ingannare.

Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.

Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

Mettiti sempre nei panni degli altri.

Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.

Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.

L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.

Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato,non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.

Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico a sorridere e ognuno intorno a te a piangere.

PAULO COELHO




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18 febbraio 2008
PER SEGUIR EMOZIONI







E’ sempre un compito arduo quello di dover trasferire su carta i propri pensieri, i sentimenti e le emozioni che si annidano nella parte più profonda dei nostri cuori. Quello che leggerete sono frasi di Fede alias Alfacentauri, un blogger, che dal mio punto di vista, fa rivivere dentro di noi la grandezza sinfonica del suo esser poeta.
http://profstupisko.splinder.com/






Abbiamo inchiostro sotto i piedi
e dove passiamo
lasciamo impronte come discorsi impressi,
come ricordi di frasi
e fatti ad esse incorniciati.

E’ il libro più completo di frasi nostre
quel passato
che ci legge…
che si legge…
per scrivere il futuro.




fede




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17 settembre 2007
GOCCE DI RESINA di MAURO CORONA








Piccoli racconti, minimi, gocce di resina, appunto. Con questo libro Mauro Corona è l’essenza della sua memoria, quei ricordi che rimangono attaccati a noi come la resina sull’albero. Corona ripropone in questi brevi racconti la sensibile, e a volte dura e triste, voce della sua memoria, e della natura.

Eccone un estratto...



La resina è il prodotto di un dolore, una lacrima che cola dall'albero ferito.
Quelle gocce giallo miele, non scappano, non scivolano via come l'acqua, non abbandonano l'albero. Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia, per aiutarlo a resistere, a crescere ancora. I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite della vita. Anche quelli belli diventano punture, perchè con il tempo, si fanno tristi, sono irrimediabilmente già stati, passati, perduti per sempre. Gocce di resina sono piccoli episodi, aneddoti minimi, spintoni che hanno contribuito a tenermi sul sentiero. Proprio perchè indelebili sono rimasti attaccati al tronco. Come fili di resina emanano profumi, sapori, nostalgie.  Tutto quello che ci è accaduto, o abbiamo udito raccontare ha lasciato un segno dentro di noi, un insegnamento,  o quantomeno ci ha fatto riflettere. La vita nel bene e nel male è maestra per tutti. Un individuo guarda il mondo in un certo modo, sorride con certi occhi, cammina con un certo passo, perchè è figlio di ciò che gli è accaduto e del luogo dove è vissuto.

Mauro Corona




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21 agosto 2007
Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
 




Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore,
e fallo conoscere al mondo.

Mahatma Gandhi



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12 aprile 2007
Cavalcare la propria tigre




Leggendo il post di "LaBruNa" mi è venuto in mente un libro di
Giorgio Nardone "Cavalcare la propria tigre" che ho letto un
paio di anni fa.


"Ognuno di noi " recita un motto cinese,
"va a dormire ogni notte con una tigre accanto.
Non puoi sapere se questa al risveglio
vorrà leccarti o sbranarti."
Con questa metafora la saggezza antica
vuole ricordare la relazione che ognuno di noi
ha con i propri limiti.
Solo cercando di migliorarci costantemente
possiamo renderci amica la nostra tigre,
in quanto nessuno può evitare la peggiore
e la più pericolosa delle compagnie: noi stessi.




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29 marzo 2007
"Lentamente" by Adriana Di Mauro




La guardò muoversi lentamente nei suoi ricordi, quando la semplice consapevolezza della sua esistenza gli riempiva le ore. Ritrovò ad occhi chiusi un’emozione che lo ricondusse su un campo di lunghi fili d’erba danzanti, sul quale l’aveva amata sotto dolci raggi di sole.
Come una goccia si era sentito di fronte all’immensità del suo amore. Dentro il suo corpo morbido e mutevole, sereno e burrascoso, come il mare, si era perso infinite volte, sfiorando la pelle che cedeva, morbida, alla pressione delle sue dita con un senso pungente di brividi. Labbra schiuse, umide, a tratti tremanti, l’avevano baciato, accolto, riempito di soffio di vita. Capelli neri che al tatto cambiavano sfumatura, occhi che rubavano il mondo.
Sapore di vento misto a profumo di fiori e sapori sconosciuti. Mani minute che cercavano soglie nuove da esplorare con la timidezza di amante inesperta. Era stata il primo amore, il primo battito mancante, la prima gioia di vita.
Con lentezza l’aveva amata, assaporando ogni istante quel sogno realizzato, conoscendo le vibrazioni di un corpo che gli si donava con l’anima, piccolo, generoso e affamato.
Si era posata bambina sul prato in un pomeriggio di primavera alzandosi, poi, donna.


Adriana Di Mauro 




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8 marzo 2007
Oscar Wilde







Nella strana, semplice economia del mondo
si ottiene solo ciò che si dà
e per quelli che non hanno abbastanza immaginazione
per penetrare la semplice esteriorità delle cose,
e se ne dispiacciono,
quale pietà può esserci
se non quella del disprezzo?



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DIARI
28 febbraio 2007
Inno alla vita (Madre Teresa di Calcutta)






Ama la vita così com'è
amala pienamente, senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.

Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te  lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un po'.

Amala nella piena felicità,
o nelle solitudine più assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una momtagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.

Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.

Non vivere mai senza vita!



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6 febbraio 2007
Albert Einstein





"
Due cose infinite:
l'universo e la stupidità umana,
ma riguardo all'universo
ho ancora dei dubbi..."





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28 gennaio 2007
Power of goodbye






Sul tema di Power of goodbye

 
(dedicato a: Marco senza cui non sarei nel 2007, Vale ed Ila con amore; a chi mi è stato accanto prima del 2000; ad Alessandra mia sorella 1964-'76;  e soprattutto agli Amici di Marco)


Ho imparato a dire addio

a un  sole nato nella pioggia,

a un amore tramontato  dietro le nuvole

e poi urlare di dolore,

nel silenzio di una nota.

Come un raggio di luce

penetrerò nel mio cuore

e là griderò la mia rabbia.

Ho imparato a dire addio,

e a guardare indietro.

Un cuore chiuso

devo fuggire.

Tu sei stato una lezione

che  dovevo imparare

e adesso vagherò per lidi deserti,

dove non c’è posto per riposare,

non c’è altro da proteggere,

né lamenti da soffocare...

...qui fra mare e  lacrime

griderò addio.
                                         
antonio di giorgio




permalink | inviato da il 28/1/2007 alle 23:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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