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Un luogo in cui il cielo incontri la terra e viceversa ... con un po' di poesia
3 febbraio 2011
SPECCHI DI NOI STESSI

 

 

Incontriamo ciò che siamo...

poiché nel comprendere ciò che siamo, per diventare ciò che si è, ed è un essere che si modifica per ogni pensiero e atto e esperienza, essendo essere tra gli esseri gioco forza l'incontro non è causa quanto effetto di ciò che con-teniamo in quel momento. È ovvio non parlo degli incontri momentanei, di circostanza, parlo di chi cer-chiamo, di chi si appresta a entrare nella sfera emotiva, oltre la barriera delle convenzioni e delle necessità. L'incontro è condotto dall'essenza, ciò che ci fa essere; l'incontro ci conduce (al)le persone che, ancora non sappiamo, ci racconteranno, se sapremo leggere, in bianco o in nero, in luce e in ombra, ciò che siamo.
Ombre di luce



permalink | inviato da HeavenonEarth il 3/2/2011 alle 10:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
9 luglio 2010
SOGNI INDOTTI "Parte seconda"

Qualcuno di voi ricorderà questo post...

http://heavenonearth.ilcannocchiale.it/2007/05/29/sogni_indotti.html

 

 
Nei miei "sogni indotti" ho vissuto sogni durati l'intero spazio di sette lunghi giorni che si stanno prolungando ancora in questi anni. Sogni che si stanno avverando nella vita reale, come se rivivessi porzioni di una vita già consumata, frammenti che stanno influenzando in qualche modo la mia vita.  In quei ricordi lievi e criptati come velina tra le dita si colmano incertezze di una chiave che possiede la magica virtù di aprire tutte le porte della memoria,  affondando radici nella mia testa antiche paure, quando il sogno si veste nuovamente come l’aria che si espande là dove prima era un corpo,  bonaccia tra le onde accese che navigavano  i miei  ricordi.
E ancora si cammina, si respira, si mangia, si fa l'amore...  solo il sonno riapre la soglia e lascia in balia dei fantasmi e dei letti intatti. Come se il tempo fosse in attesa, come se si fosse ancora all'interno dell'alone degli eventi, nella loro eco, tanto che sembra ancora possibile modificare la sorte, sembra ancora possibile cambiare il passato e di conseguenza anche il futuro, in un tempo neutro e sospeso, che amplifica la percussione ancora violenta di quelle risposte mai avute…
 



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26 agosto 2008
RETROSPEZIONE
 




Quest’anno sono andato insieme a mia figlia in vacanza a San Mauro a Mare, una piccola località balneare sul versante Adriatico. La ragazza compirà 14 anni il prossimo mese, per cui i ricordi vanno a quando anch’io avevo la sua stessa età e soggiornavo proprio nello stesso albergo con i miei genitori. Vedendo mia figlia alle prese con i primi amichetti e’ normale che dei flashback mi tornino davanti agli occhi…


Quelle passeggiate insieme tradivano l'emozione e la gioia che di li a poco si sarebbero sprigionate intorno a me. In realtà la passione del primo amore non ha eguali, la scoperta di quel mondo ignoto e tanto desiderato col cuore e con la testa ti trasporta fuori dalla realtà, in un luogo fatto di quei sogni cullati a lungo. Parlo del primo bacio. Ce ne saranno altri, molto più belli, più coinvolgenti, sicuramente più importanti e significativi, ma il primo in assoluto è il bacio che ti fa risvegliare in un mondo meno bambino, che ti cambia dentro. E' quello che ti fa correre dall’amico del cuore, perché una gioia così grande non la puoi sostenere da solo, hai bisogno di condividerla con una persona a te cara. E' la prima emozione d'amore capace di muovere il mondo e di farti sentire importante. - Ricordo che camminavamo mano nella mano e passarono ben 45 minuti prima di dirle: “ti metti con me”? Lei rispose: “scusa non ho capito!” Il mondo mi crollò addosso perché pensai che mi ci sarebbero voluti altri 45 minuti per chiederlo nuovamente, però subito dopo mi disse di “si”, sollevandomi così dall’imbarazzo.- L'amore è lo scopo della vita, ti fa ridere, sognare, piangere, sentire solo, ti fa fare pazzie, viene ricambiato oppure no, ma sai che presto ne arriverà un altro, quello speciale, quello vero che speri durerà per sempre.




permalink | inviato da HeavenonEarth il 26/8/2008 alle 18:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (69) | Versione per la stampa
25 luglio 2008
IL SORRISO DELLE ALI

                                             Miro'


Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.

Charlie Chaplin


Quando si alzò quella mattina ebbe subito l'impressione di aver perduto qualcosa. Si guardò intorno, ma non sembrava mancare nulla: tutto era in ordine, come sempre. Si osservò allo specchio e anche la sua faccia era quella di sempre, eppure osservandola meglio, le sue labbra avevano qualcosa che non andava, gli angoli puntavano in giù con insolita decisione. Provò a stirarle, a rialzare quegli angoli, si aiutò persino con le dita, ma senza risultati significanti. La bocca manteneva un'espressione decisamente imbronciata e allora comprese: aveva perso il sorriso. Si mise a cercarlo dappertutto: nelle tasche, nei cassetti, negli armadi, sotto il letto. Diede perfino un'occhiata persino al bidone della spazzatura, casomai lo avesse buttato per sbaglio, ma del suo sorriso non c'era traccia. Allora telefonò agli amici, per chiedere se l'avesse lasciato per sbaglio a casa di qualcuno di loro, ma tutti diedero risposta negativa e uno di loro gli disse: "Veramente è un po' che non te lo vedo addosso, ma pensavo lo sapessi!". Dunque non era una perdita recente della quale nemmeno lui ne era accorto! Preoccupato, uscì di casa e andò al mercato: chiese al reparto sorrisi, ma gli fu risposto che ormai non ne compravano più perché erano diventata merce rarissima e costavano troppo. Gli consigliarono di diffidare degli spacciatori di sorrisi che da un po' affollavano le strade e si accalcavano ovunque: spesso vendevano a caro prezzo sorrisi artificiali che portavano solo altri problemi. Allora si recò allora al mercatino dell'usato, ma trovò su una bancarella solo un paio di sorrisi stiracchiati che mal si adattavano alla sua bocca. Scoraggiato tornò a casa e si distese sul letto, chiuse gli occhi, pensando al suo sorriso perduto, e si sentì prendere dalla disperazione. Cercò di allontanare i pensieri tristi e di richiamare alla mente tutto ciò che di bello c'era o c'era stato nella sua vita: ripensò alle carezze di sua madre, agli affettuosi sguardi di suo padre, agli amici, pensò al suo lavoro non facile ma in fondo pieno di soddisfazioni; al suo film preferito, all'ultimo libro che lo aveva emozionato. Pensò a sua moglie che amava e a sua figlia perla della sua vita, al suo migliore amico, a tutti quelli che negli ultimi mesi gli avevano regalato il proprio sorriso senza pretendere nulla in cambio. D'improvviso sentì una sensazione di solletico alla bocca dello stomaco, che salì nel petto verso la gola, affiorò sulle labbra che lentamente si piegarono e volsero gli angoli finalmente all'insù. Eccolo! Lo aveva ritrovato, il suo sorriso perduto! Lo aveva cercato ovunque, e infine lo aveva trovato nell'unico luogo in cui poteva essersi nascosto: dentro di lui.


Alionora and HeavenonEarth





permalink | inviato da HeavenonEarth il 25/7/2008 alle 19:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (101) | Versione per la stampa
14 aprile 2008
UN FOGLIO BIANCO



 L'anno scorso ho ricevuto da uno di voi una mail che conteneva
 quanto segue. Ho desiderio di proporvela con qualche modifica...
  



Le parole lo consumano rapide e senza nemmeno accorgertene hai già finito un rigo, e ora ti ritrovi ad andare a capo. E’ così che funziona. Anche se non ti piace questa idea, è così che va il mondo. Devi sempre andare a capo. Iniziare da dove ti eri fermato, devi sempre raggiungere un altro traguardo, dopo averne conseguito un altro, anche contro la tua volontà. E se ti fermi sei perduto. Devi stare al passo con i tempi, non puoi rimanere indietro, sarebbe un segno di “debolezza”, e non te lo puoi permettere. Questo foglio aspetta che la tua mano si posi delicata e sfiori la sua superficie con la sottile punta della penna che stai impugnando. Nulla più. Quello è il suo obbiettivo, il suo scopo. Serve perché qualcuno possa scriverci sopra, non importa cosa. Pensieri, ricordi, appunti, annotazioni, storie, racconti, teorie: tutto ha una sua importanza, una sua valenza. E tu? Quale è il tuo scopo? Ti sarai posto questa banale domanda migliaia di volte, ma solo pochi riescono a trovare una risposta velocemente. Appare facile, ma è tutto tranne che quello. Appena pensi alle parole obbiettivo e futuro tutto si oscura, il buio si impossessa della tua mente e resti solo tu e quel punto interrogativo, troppo grande al momento per reggere il confronto con te stesso, inciso come un segno indelebile su quel foglio bianco. Ma in realtà sai che non è solo inciso sulla carta indelebilmente ma anche nella tua mente, il pensiero c’è sempre e viene soltanto accantonato di tanto in tanto quando pensi ad altro. E mentre rifletti su ciò, stai perdendo tempo prezioso in cui avresti potuto fare altro. Che senso ha sprecare una vita intera cercando il proprio obbiettivo, cercando di prevedere il futuro, interrogandosi sul perché della propria esistenza. Goditi quello che ti è stato donato. È il bene più prezioso che avresti mai potuto ricevere. Tienilo custodito segretamente dentro di te, non lasciare che gli altri te lo portino via, vivi alla giornata, non pensare al domani. Quando sarà il momento ci penserai. Non perdere tempo pianificando quello che ti sta succedendo. Vivi quel momento con tutto te stesso e non avere rimpianti. Non pentirti di ciò che hai fatto. Sei sempre in tempo per rimediare. C’è sempre una seconda possibilità, un’ ulteriore occasione per ognuno di noi. Vai avanti, sbaglia, piangi. Sbaglia ancora, impara dagli errori e cerca di non ricommetterli. Rivivi i momenti felici della tua vita attraverso i ricordi. Rivivi anche quelli tristi. Questi sono quelli più intensi, difficili da cancellare, quasi impossibili da superare, tant’ è forte la loro intensità. Approfitta delle opportunità che ti sono state date. Non guardare al passato, ma non pensare nemmeno al futuro. Vivi il presente. Dai la giusta importanza alle cose. Non sprecare le occasioni; se ti capita non disperare: ce ne saranno altre. Abbi cura di quello che stai tenendo tra le mani:la tua vita.



permalink | inviato da HeavenonEarth il 14/4/2008 alle 9:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (46) | Versione per la stampa
3 aprile 2008
IL VALORE DEL TEMPO





          A tutte le persone che amo...


Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all'editore di una rivista
settimanale.
Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati che stanno
aspettando di vedersi.
Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è
sopravvissuto a un incidente.
Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle
Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
Il tempo non aspetta nessuno.
Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un grande valore, condividilo con una persona speciale e diventerà ancora più importante.


 




permalink | inviato da HeavenonEarth il 3/4/2008 alle 18:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (29) | Versione per la stampa
6 febbraio 2008
DUBBIO AMLETICO
 



Una frase rimbomba nella mia mente:
Dio esiste? La risposta a questa domanda è, o dovrebbe essere, alla base della religiosità di ognuno di noi,
l’inevitabile passo che conduce alla definizione di una religiosità coerente e la posizione assunta nei confronti dell'esistenza di qualcuno di superiore, ma può anche essere il disperato bisogno di avere qualcosa a cui afferrarsi fortemente, per non cadere nel più profondo degli abissi…



Notte stellata

custode dei nostri più intimi pensieri,

culli il nostro sogno

di una vita piena di amore e serenità,

che il domani ci accompagni

ad abbracciare il nuovo giorno

con rinnovata gioia di vivere.




permalink | inviato da HeavenonEarth il 6/2/2008 alle 7:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa
4 gennaio 2008
COME UN BOOMERANG... (danno di ritorno)
 






Nella comunicazione fra genitori e figli, l'ascolto, l'attenzione sono gli elementi fondamentali per lo sviluppo e la crescita dei figli. Una fase dello sviluppo che mette a dura prova la comunicazione fra genitori e figli è la fase adolescenziale. La conflittualità tra i bisogni di autonomia e di protezione dell'adolescente si esprimono all'interno della famiglia attraverso nuove e diverse forme di comunicazione sia verbali come silenzi, aggressività verbale, aumento dei conflitti, provocazioni, che non verbali come modo di vestire e di atteggiarsi, rapporto con il cibo, modalità di gestire gli spazi personali.
La fase dell'adolescenza caratterizzata da comportamenti che vanno dalla solitudine all'irrequietezza, dal rifiuto delle regole familiari (fino ad allora accettate) al rifiuto scolastico, dalle nuove richieste ed esigenze relative al desiderio di avere il motorino, di andare in discoteca, di non avere orari da rispettare, comporta delle irregolarità di condotta nel contesto familiare, che rischiano di compromettere in modo drastico la comunicazione all'interno della famiglia.

Mi tuonano in mente queste parole della mia cara amica Alessandra che voi tutti conoscete come Alex:

 
“Chi siamo noi per dirti se sei un buon genitore, se ti stai comportando bene, se tua figlia verrà come te, meglio di te o se, invece, peggio? I valori che si danno ai figli sono importanti, ma spesso non servono, quello che loro recepiscono, purtroppo, sono altri messaggi, quelli che vengono dall'esterno, dalle amicizie, dagli amori. Per cui tu puoi dargli tutti i valori che vuoi, ma non è detto che lei li recepisca. I figli non sono nostri, ma della società.”




permalink | inviato da HeavenonEarth il 4/1/2008 alle 9:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (67) | Versione per la stampa
5 dicembre 2007
TUTTO HA UN INIZIO E FORSE UNA FINE...
 





Il 17 dicembre 2006 è il giorno in cui Antonio Di Giorgio alias "Teologia" mi ha fatto la sorpresa di aprire questo blog dal titolo “HeavenonEarth” in onore ad un brano musicale di Belinda Carlisle. Il primo post me lo stilò lui, andando alla ricerca dei miei scritti che ancora custodisce con cura. Diceva: Sul bordo della vita t’incontrai perdendoti, un' aforisma nel quale era contenuta l’essenza delle nostre perdite premature: mio padre e sua sorella. Poi, altre se ne sono aggiunte, ma quei primi graffi sui nostri cuori hanno segnato in qualche modo il percorso delle nostre vite.

Ringrazio quindi Antonio, per avermi dato la possibilità di conoscere tutti voi cari bloggers, che col tempo siete diventati parte di me, “amici virtuali”, che avete arricchito ulteriormente la mia persona e per questo vi abbraccio con affetto, nella speranza che anch’ io possa avervi sfiorato, almeno per un attimo.

HeavenonEarth




permalink | inviato da HeavenonEarth il 5/12/2007 alle 20:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (54) | Versione per la stampa
5 novembre 2007
UNA TERRA CHE ADORO

 



Fuori dalla stagione in cui il resto dell'Italia conosce la Sardegna, e lontani dalle coste, i boschi sardi sono una sorpresa ogni volta che li si percorre. La commistione di elementi mediterranei, piante o cespugli sempreverdi, con altre specie più montane crea un paesaggio difficilmente visibile in altri luoghi della penisola. In questa fotografia l'acero minore è qualcosa di meraviglioso con i suoi incantevoli colori. Il paesaggio autunnale è spesso punteggiato dei bagliori rossastri di questa pianta, mentre si appresta a perdere le foglie. Il colpo d'occhio, per chi si addentra in questi boschi, è spettacolare.

Focus




permalink | inviato da HeavenonEarth il 5/11/2007 alle 13:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (42) | Versione per la stampa
9 ottobre 2007
LA GIOIA DI UN NUOVO GIORNO
 




Questa mattina facendomi la barba mi guardavo in uno specchio che rifletteva i ricordi di un volto mutato dal tempo. Specchio di ricordi che parla per me, dei miei sogni realizzati, di vittorie e di delusioni. Un bagaglio ancora non così pesante nel quale suonano le note della mia vita, specchio riflettente l’immagine che indossa il mio viso e risponde al mio nome. E’ l’inizio di un nuovo giorno ed è un bel dono poterlo vivere.




permalink | inviato da HeavenonEarth il 9/10/2007 alle 23:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (48) | Versione per la stampa
23 settembre 2007
FRAMMENTI CHE RIAFFIORANO...








Sul comodino c’è ancora un libro che mi aspetta da quasi tre anni, è lì con il segnalibro a pagina 87. Si tratta della seconda opera di Giorgio Faletti : “Niente di vero tranne gli occhi”. In realtà non è che l’abbia abbandonato perché non mi piacesse, anzi mi ricordo che fosse un bel testo e apprezzo molto il suo modo elegante di scrivere, il fatto è che lo stavo leggendo prima del mio incidente (vedi post “sogni indotti”), e probabilmente non ho ancora del tutto superato quel traumatico periodo della mia vita. E’ ancora li che mi attende, chiuso, come molte cose nella nostra vita che restano sospese in attesa di essere completate, alcune dimenticate per un attimo, altre per sempre. Vorrei riprendermi quella parte di vita, quella dei lunghi mesi di degenza ospedaliera, per riscattare ciò che mi è stato tolto e che in qualche modo ha cambiato la qualità della mia esistenza. Vorrei distaccarmi da quei meccanismi che tendono ad appiattirla fino quasi soffocarla, ma essa segue il suo corso, indipendentemente dalla nostra volontà. Tutti noi dovremmo avere la forza di riappropriarsi della propria vita, per riaffermare il concetto di noi stessi. Ci vorrà ancora del tempo, ma lui scorre, scivola via, sfuggendo al nostro controllo.





permalink | inviato da HeavenonEarth il 23/9/2007 alle 11:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (32) | Versione per la stampa
18 agosto 2007
19 agosto 2007 "Compleanno per due"





Oggi è il nostro compleanno... non dico quanti anni ha mia moglie... non è importante, i miei invece li sapete... ciò che è importante è che ci amiamo e questo è un bene immenso. Auguri amore mio.




permalink | inviato da HeavenonEarth il 18/8/2007 alle 21:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (41) | Versione per la stampa
17 aprile 2007
Momenti di malinconia





Nella nostra vita ci sono stati momenti bui, ma dai quali abbia saputo  riemergere.
Per gli amici dei blog: Aira, LaBruNa, Teologia, Notebianche,  Fiorisusoffitto,
Freddemani e per tutti coloro che hanno avuto sentimenti che abbiamo un tempo condiviso.



Il sole non fa capolino da un cielo sempre più grigio che non riesce a scaldarmi il cuore. Mi metto a passeggiare con la fantasia e vagabondo a piedi nudi sulla sabbia mentre la schiuma delle onde si frange sul mio corpo pieno di sogni e di dubbi che mi colpiscono come uno schiaffo di tristezza, un sentimento che non mi ferisce sul serio, ma m’impedisce di sentirmi del tutto felice. La mia malinconia è un breve istante d’insicurezza che riempie il mio cuore di ricordi seppelliti nei magnifici istanti impressi nella mia mente dove il passato è fatto del presente in cui viviamo.
All’improvviso il mio cuore si apre di nuovo, sebbene io non lo abbia veramente mai chiuso. Nei momenti più bui della mia esistenza  credo che i ricordi siano un modo per tenermi stretto alle cose che amo di più, a ciò che non dimenticherò mai.

 




permalink | inviato da il 17/4/2007 alle 16:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa
15 marzo 2007
Grazie... (anonimo)






Alcune persone entrano nella nostra vita per una ragione, per un breve periodo o tutta la vita. Quando sapremo perché, sapremo cosa fare con quella persona. Quando qualcuno è nella nostra vita per una ragione, di solito è per soddisfare i bisogni che abbiamo espresso, sono venuti per assisterci attraverso le difficoltà, per darci consigli e supporto, per aiutarci fisicamente o emotivamente, possono essere come un dono del cielo e forse lo sono. Loro sono qui per il motivo per cui abbiamo bisogno che ci siano, quindi, senza nessuno sbaglio da parte nostra o in un momento poco opportuno, queste persone diranno o faranno qualcosa per portare la relazione a una fine. Qualche volta loro muoiono, qualche volta se ne vanno o talvolta si comportano male e ci costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro finito. Ora è il momento di andare avanti.
Alcune persone vengono nella nostra vita per una stagione, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Loro ti portano esperienza, possono insegnarti qualcosa che non avevi mai fatto e solitamente ti danno un incredibile quantità di gioia ma talvolta anche molto dolore. Le relazioni che durano una vita ti insegnano lezioni che durano tutta la vita, cose che devi costruire al fine di avere solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita. Si dice che l’amore sia cieco ma l’amicizia sia chiaroveggente. Non sempre troveremo le risposte alle domande alle quali possiamo aver bisogno, tuttavia non significa che dobbiamo arrenderci alle prove che la vita ci offre. Grazie per essere una parte della mia vita, che sia per un frammento o tutta la vita. 
      




permalink | inviato da il 15/3/2007 alle 10:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa
29 gennaio 2007
A MIO PADRE



Questa notte ti ho sognato in un letto di un ospedale, mi dicevi che volevi tornare a casa cercando di sconfiggere la morte, sforzandoti di rimanere attaccato alla vita con i tuoi ultimi respiri coraggiosi. Alla fine il tuo cuore generoso ha ceduto come se alla fine avessi accettato il tuo destino, il mio destino. Quanto mi manchi, nonostante siano trascorsi molti anni, come se sulla scacchiera della vita mancasse il pezzo più pregiato. Padre, non sei ancora morto dentro di me, perchè una persona che ami muore soltanto quando smettiamo di pensarla, quando smettiamo di ricordarci di lui. Se solo potessi tradurre in parole quello che provo realmente, un vuoto così profondo, che solo in rari momenti solo le persone che amo e che mi amano riescono a colmare.





permalink | inviato da il 29/1/2007 alle 10:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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